MPH 2014

1 – 4 maggio

Una II edizione all’insegna delle Alfa Romeo 33 che hanno fatto la storia della mitica “Targa Florio”

Un bilancio positivo con 121 equipaggi partecipanti che hanno dato vita al “Concorso dinamico di eleganza” tra i tornanti del promontorio palermitano, il parco della Favorita e il “paddock” allestito al “Motor Village Fiat” di Palermo

Palermo, 12 maggio 2014 – E’ tempo di bilanci alla II edizione della “Monte Pellegrino Rievocazione Storica 2014”. Spenti i riflettori sulla kermesse sportiva-turistico-culturale organizzata dalla “Scuderia Montepellegrino” e dall’Associazione Siracusana Automotoveicoli Storici, non resta che ricordare alcuni numeri che hanno caratterizzato questa manifestazione che, come ha più volte sottolineatoVincenzo Manzo, presidente della “Scuderia Montepellegrino” «grazie al passa parola e ai social network siamo riusciti a riunire a Palermo, sulle strade del promontorio e al “paddock” allestito al “Motor Village del gruppo Fiat” di via Imperatore Federico, il meglio delle vetture d’epoca e dei collezionisti sbarcati a Palermo da tutta Europa ed anche dal continente americano».

Una II edizione caratterizzata dalla presenza, per la gioia di appassionati e nostalgici, di ben tre Alfa Romeo 33 che hanno fatto la storia della mitica “Targa Florio”. Sicuramente regina indiscussa del “paddock” la 33/3 messa dopo 43 anni a disposizione di Nino Vaccarella, per tutti ancora oggi il “Preside volante” dal proprietario Joe Nastasi che ha portata la “rossa” direttamente da New York dove è stata ultimamente esposta al Museo di Arte Moderna. Vaccarella con questa Sport 3000 fu protagonista con la vittoria della “Targa” del 1971. La vettura è stata riportata in Sicilia dopo 43 anni grazie al Museo del Motorismo siciliano e della Targa Florio di Termini Imerese .

Spettacolo ed emozioni ha riservato anche l’altra Alfa Romeo 33/2, versione “Le Mans” messa a disposizione da un collezionista tedesco e pilotata, per l’occasione da “Nanni” Galli che vinse la cronoscalata palermitana nel 1967 e il cui telaio è lo stesso che il campione toscano aveva guidato in occasione della “Targa Florio” del 1969. Per l’occasione, gli organizzatori hanno donato a Galli una riproduzione del suo casco giallo nel corso di una cerimonia che si è svolta al “Motor Village” poco prima della salita al Monte Pellegrino per le tre ascese-passeggiate in programma.

Ed infine un’altra Alfa 33, una due litri, di proprietà di un collezionista toscano ancora oggi conservata nel suo stato originale, anch’essa con la Targa Florio nel suo palmares e che, trasformata negli anni Settanta per partecipare alle competizioni delle cronoscalate. A fare da contorno alle tre sport milanesi una Lola T292 giunta dalla Toscana e due Fiat Abarth 1000 S una delle due proveniente da Colonia. Oltre le applauditissime sport molte le auto con storia sportiva legata sia alla salita del Monte Pellegrino che alla Targa Florio (di velocità) e al Giro di Sicilia, tra queste si sono fatte notare per la bellezza ed originalità delle auto e per la simpatia dei partecipanti le Opel 1900 GT gr.4 portate a Palermo per iniziativa di un collezionista belga.

Bisogna ribadire ancora una volta che la “Monte Pellegrino Rievocazione Storica” non è una gara di velocità, ma un “Concorso dinamico di eleganza”. Non esistono i cronometri e nemmeno le classifiche generali o di categoria. Non esiste un campionato. Non è una gara sportiva, bensì una kermesse di  auto da corsa e sportive d’epoca  storico-culturale legata ad una delle tradizioni del Monte Pellegrino, la gara ideata nel 1908 da Vincenzo Florio e che si disputò lungo i tortuosi e panoramici tornanti fino alla fine degli anni ‘80.

Gli organizzatori hanno dato vita e soprattutto spazio alla cultura dell’automobile e come cornice non solo il Monte Pellegrino ma anche lo storico circuito all’interno del Real Parco della Favorita che è stato tra l’altro teatro della “Targa Florio” dal 1937 al 1940.

Una quattro giorni dedicata alla cultura dell’automobile ma anche al turismo in una città, come Palermo, sempre più in lizza a conquistare il palmares di Capitale Europea dello Sport 2016”.

Peccato che a causa dei festeggiamenti per il ritorno in serie A del Palermo Calcio, gli organizzatori, per ragioni di sicurezza, hanno dovuto annullare la “passerella” lungo le strade cittadine delle 121 vetture partecipanti, previsto per il pomeriggio del 3 maggio, con il tributo a Nino Vaccarella, applaudito ugualmente la sera di sabato sul palco allestito davanti la scalinata del Teatro Massimo con la “sua” Alfa Romeo 33/3.

Al “Concorso dinamico di eleganza” il numeroso pubblico che ha visitato i saloni del Motor Village Fiat ha potuto ammirare la Ferrari 126 C2B F1, vincitrice con il francese Patrick tambay del GP.di S.Marino del 1983, fatta giungere appositamente dal Museo del Motorismo d’Epoca di Siracusa. In esposizione anche le Lancia Delta S4 del 1985 (200 esemplari realizzati) e l’Aurelia B20 2500 GT del 1956, la stessa auto che Nino Vaccarella ha guidato lo scorso anno lungo i tornanti della Monte Pellegrino ha corso la sua prima salita cittadina proprio con una B20 nel 1958.

Ed ancora l’Alfa Romeo Giulietta 1° serie in allestimento corsa del 1955 (il mitico nome è stato ultimamente riproposto  con i nuovissimi modelli); uno dei 16 esemplari allestiti dalla carrozzeria Vignale su disegno di Giovanni Michelotti realizzati sul telaio della Fiat 1100, si tratta di un elegante coupé 2+2 dal tenue colore verde metallizzato con interni appositamente curati, provvisto di autoradio rigorosamente d’epoca, conservato nello stato originale così come uscito nel 1953 dalla fabbrica, soprannominato “Charmant” e sempre per gli esemplari unici, firmato dalla matita di Bertone una spyder “vera” sul telaio della Fiat X1/9, la Bertone 1500 GT cabriolet, grande consenso hanno suscitato anche tre splendidi esemplari della celebre 508 meglio conosciuta come “Balilla” tra cui una elegantissima “Coppa d’Oro” in livrea bicolore ed una 202 cabriolet del 1948 conservata dal suo proprietario come all’origine, una fuoriserie costruita dalla Cisitalia su meccanica Fiat 1100; nella sala del Motor Village dedicata ai modelli da lavoro della Fiat Professional spicca pure una Lancia Ardea furgoncino del 1953 in elegante livrea bicolore grigia.

E non ultimo, ad aprire ogni giornata della kermesse è stato l’autobus storico dell’Amat, il Fiat 405 del 1966 che l’azienda trasporti ha fatto restaurare per festeggiare il suo 50° compleanno e che addirittura ha trasportato concorrenti e accompagnatori lungo le strade cittadine ed anche lungo i tornanti del Monte Pellegrino. L’azienda degli autotrasporti pubblici di Palermo è stata insieme al Motor Village Fiat e alla Città di Palermo uno dei collaboratori fondamentali per la riuscita dell’evento, un evento che come tengono a sottolineare gli organizzatori si è sostenuto senza chiedere alcun contributo pubblico, grazie al sostegno dei tanti partner che hanno creduto nella sua riuscita sin dallo scorso anno.